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Notiziario

APPROVAZIONE CONTO CONSUNTIVO 2012
Data pubblicazione : 02-05-2013

Positivi risultati di programmazione economico finanziaria per il Comune di Acquaro!!!

La seduta del consiglio comunale dello scorso 30 aprile ha definitivamente certificato quanto di buono questa Amministrazione comunale stia facendo in un contesto economico e sociale difficile quale è quello attuale. Il consiglio si è dovuto infatti esprimere in merito all’approvazione del conto consuntivo 2012 che, dopo un’accurata relazione del Sindaco è stato approvato all’unanimità dai suoi componenti. Il dato di maggior rilievo risultato dal documento che rendicontava la situazione economico e finanziaria del 2012, è che ancora una volta l’esercizio contabile si è chiuso con un avanzo di amministrazione di circa € 97.000 che a fronte dei numerosi tagli effettuati dal governo centrale rappresentano un grandissimo risultato. Tuttavia, l’aspetto ancora più positivo derivante dal documento approvato, deriva dal fatto che la gestione sana ed equilibrata portata avanti in questi primi 3 anni è dimostrata dal risultato soddisfacente derivante dagli indici di “deficitarietà strutturale”, indici che il recente decreto del 18 febbraio 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2013 n. 55, , ha rimodulato per l'individuazione degli enti strutturalmente a rischio per il periodo 2013/2015. Si tratta, di un intervento di aggiornamento dei parametri definiti con il Dm Interno del 24 settembre 2009 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2009 n. 238), il cui impianto generale è stato confermato, apportando alcune modifiche che si sono rese necessarie in funzione sia delle variazioni normative intervenute sia della migliore definizione delle grandezze da utilizzare.
Ma per capire meglio di cosa si tratti nel concreto, la deficitarietà strutturale, più lieve del vero e proprio «dissesto», costituisce una situazione critica in cui possono trovarsi gli Enti locali, che si concretizza nella presenza di gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio e che determina l'attivazione di particolari forme e tipologie di controllo sulla gestione.
Siccome si tratta di un primo livello di disequilibrio sono stabiliti determinati controlli che dovrebbero impedire possibili aggravamenti della situazione, con i conseguenti rischi sulla «salute» economico-finanziaria delle amministrazioni interessate.
La sussistenza della deficitarietà strutturale (secondo l'articolo 242 del Dlgs 267/2000) deve essere sistematicamente verificata attraverso l'applicazione dei parametri periodicamente definiti con valenza triennale, da riportare come allegato tanto nell'ambito del bilancio di previsione quanto nell'ambito del rendiconto della gestione (oltre che nel certificato al rendiconto).
Più specificamente, sulla base della normativa, è possibile affermare l'esistenza di tale situazione critica qualora almeno la metà dei parametri individuati presenta un valore deficitario, nel senso che assumono una dimensione non corrispondente all'obiettivo.
Qualora l'ente risulti strutturalmente deficitario «scattano» (in base all'articolo 243 del Dlgs 18 agosto 2000 n. 267) taluni controlli che mirano a monitorare l'andamento della gestione. Da una parte, infatti, si attiva la verifica centrale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale da parte della Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali, prevalentemente in relazione al riscontro in ordine alla compatibilità finanziaria.
Dall'altra parte, si avvia il controllo centrale in materia di copertura del costo di alcuni servizi, attraverso un'apposita certificazione che mira a verificare che:
a) il costo complessivo della gestione dei servizi a domanda individuale sia stato coperto da parte dei relativi proventi tariffari e contributi finalizzati in misura non inferiore al 36%;
b) il costo complessivo della gestione del servizio di acquedotto sia stato coperto con la relativa tariffa in misura non inferiore all'80%;
c) il costo complessivo della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati sia stato coperto con la relativa tariffa almeno nella misura prevista dalla legislazione vigente.
Qualora le richieste percentuali minime di copertura dei costi di gestione dei servizi non siano rispettate è prevista anche una particolare sanzione, che si traduce nella perdita dell'1% delle entrate correnti risultanti dal certificato di bilancio, di cui all'articolo 161 del Tuel, del penultimo esercizio finanziario precedente a quello in cui viene rilevato il mancato rispetto dei predetti limiti minimi di copertura. Ove non risulti presentato il certificato di bilancio del penultimo anno precedente, si fa riferimento all'ultimo certificato disponibile.
La sanzione si applica sulle risorse attribuite dal ministero dell'Interno a titolo di trasferimenti erariali e di federalismo fiscale; in caso di incapienza, l'Ente locale è tenuto a versare all'entrata del bilancio dello Stato le somme residue.
Si capisce pertanto, come il risultato conseguito dalla nostra amministrazione, dopo due anni di deficit strutturale, grazie ad una politica di risanamento senza tralasciare il miglioramento dei servizi e la programmazione di importanti opere pubbliche delle quali proprio in questi giorni sono stati aperti i cantieri e di cui vi riferiremo in altro articolo, denotano la connotazione del “fare” propria di questa amministrazione, che con costanza e programmazione, sta portando avanti il proprio programma amministrativo.
 

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