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Storia

Costituito dal capoluogo, dalla frazione Limpidi e da diverse contrade della zona "Piani", si estende su una superficie di 25,32 km2. Fa risalire la sua origine ai Normanni, fino al 1678 fu di dominio dei Concubet, poi passò agli Acquaviva d'Aragona e successivamente ai Caracciolo di Gioiosa Ionica. Divenuto Comune nel 1811, fu aggregato a Dasà nel 1928 e l’anno dopo riconosciuto Comune Autonomo. Antico Casale di Arena, ebbe notevole rilievo fino al terremoto del 1783, che lo rase al suolo quasi per intero. Confina con i Comuni di Dasà, Arena, Dinami, Fabrizia e San Pietro di Caridà. L’abitato, attraversato dal fiume Amello,  si trova a sud-est del capoluogo, a 262 m. s.l.m. ai piedi del versante tirrenico delle Serre, si estende nella vallata dello stesso fiume ed è compreso tra il Mesima e il Montepotamo. La sua economia più consistente è data dall’olio di oliva oltre che dai cereali e l'uva da vino.
Acquaro è una terra ricca di sorgenti d’ acqua oligo-minerale, in località Salandrìa - Fellari - Limpidi.
Gli abitanti si chiamano Acquaresi.

Comune di Acquaro

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